mail art Dream Project - dedicated to Marilyn Dammann "Shadow"

In this project I want to gather the dreams in the textual or visual versions from all those who want to share them. If you want, you can send to me your dreams via snail mail or via e-mail. You find the addresses in my profile.

martedì, giugno 07, 2005

Alessandra Selmi

LA FABBRICA DI BAMBINI


Stanotte ho sognato un bambino. Un neonato, di pochi mesi. Non mi accadeva ormai da parecchio tempo e mi ritenevo fortunata. Questa volta però non lo avevo partorito io, era figlio di mia mamma. Lo avevano concepito e messo al mondo loro, i miei genitori, tardivamente e per sbaglio e ne erano anche un pò sopraffatti. Ma il sogno comunque non ha sviluppato questo aspetto. Si è concentrato su una scena centrale, mozzafiato: il bambino era nella carrozzina, solo. Piangeva disperato, come solo i piccoli sanno esserlo. Io mi avvicinavo cautamente a lui. Lo guardavo. Piangeva e si sentiva solo. Io allora avvicinavo il mio dito indice della mano sinistra ad una delle sue manine, lentamente, con prudenza. E lui prontamente l'afferrava e lo stringeva forte, acquetandosi.
Si addormentava beato stringendo forte il mio dito.
Mi aveva riconosciuto.
Ci eravamo riconosciuti.
Fregata.
A quel punto cautela e prudenza mi abbandonavano, mi chinavo su di lui e lo stringevo tra le braccia, travolta da un'ondata di emozioni che mi lasciavano senza fiato.
Mi sono sentita sollevata nel sogno mentre stringevo tra le braccia quel bambino. Che idea. Io non posso fare un bambino e allora lo ha fatto mia mamma.
E così io ho un bambino.
C'è una soluzione per ogni cosa.
E invece no. Mia mamma non può più fare bambini.
Ma perchè ho sognato di nuovo un bambino? Erano mesi che non succedeva. E come faccio adesso con questo dolore sordo alla bocca dello stomaco?
Non è come quando finisce una storia d'amore, che sai, speri, che prima o poi ti innamorerai di nuovo e la tristezza finirà e sarai di nuovo felice.
Per questo dolore non c'è una soluzione, nè un tempo.Una volta mi accadeva spesso di sognare un bambino. Il sogno iniziava sempre poco prima del parto. Iniziavano le contrazioni e io avevo paura, ma anche un'ansia allegra. Vivevo il travaglio, il parto (sempre abbastanza soft, sennò che si sogna a fare) e poi la nascita. Mi svegliavo felice e una sensazione di benessere mi avvolgeva per tutta la giornata.